Home > Racconti Tradimenti > Marito e moglie (un simpatico interludio)

Marito e moglie (un simpatico interludio)



27 Luglio 2009 Exculiano Magenta    Letto: 58512 volte Lascia un commento Vai ai commenti

Autore: Exculiano MagentaLeggi altri racconti di questo autore

Marito e moglie (un simpatico interludio) | Racconto erotico

Mia moglie ed io passeggiamo nel parco serenamente. Ci sediamo su una panchina a mangiare un gelato. Lei si toglie le scarpe e poggia i piedi sul mio grembo. Il cazzo mi diventa subito di mogano. Mia moglie sorride e mi stuzzica la capocchia con il suo bel tallone duro, mentre mangia il gelato. Il parco è pieno di persone.

Sulla panchina di fronte la nostra, un tipo strano legge il giornale e spia la scena. Ce ne accorgiamo, ma ce ne freghiamo, continuando a fare il comodo nostro.
Mia moglie mi molla delle bottarelle in mezzo alle palle per tenere viva l’erezione. Sa bene come farmi godere.
Accanto a noi si siede un vecchiaccio ciccione. Fa finta di riposarsi, ma guarda di sottecchi la bella scena da noi offerta. In men che non si dica il pacco gli si gonfia.
Mia moglie se ne accorge e, mentre lecca il gelato dice:
– Signore, gradisce un lavoretto anche lei, per caso? – e allunga il piede verso il vecchiaccio
agitando le dita. Il vecchio capisce che lo stiamo prendendo in giro, si alza e se ne va, facendosi aria con il cappello.
Il tizio losco sulla panchina di fronte, intanto, si alza e viene verso di noi. Guarda solo mia moglie.
– Posso sedermi? – le chiede.
Mia moglie smette di leccare il gelato, come pietrificata.
– Tesoro? – le dico. Ma non mi risponde. Insisto.
– Amore? Ehi, amore?
– Ehm…si? – finalmente si riprende, distogliendo lo sguardo dallo straniero che, sorridente, si siede accanto a me.
Mia moglie non lecca più il gelato. Diventa rossa e non dice una parola.
Lo straniero guarda il piede di mia moglie sul mio bozzo turgido. Poi guarda lei.
– Vuole venire a cena con me, bellezza? – le chiede, senza far caso a me.
– Sì, anche subito – risponde mia moglie
– Ma che cazzo…- cerco di dire qualcosa, ma non credo alle mie orecchie.
Mia moglie fionda il gelato dietro di sé ed allunga il piede tra le gambe dello sconosciuto, cominciando a solleticarlo.
– Amore, ma che cazzo fai, perdio!
– Uuhhh…non preoccuparti, amore, va tutto bene – mi risponde senza guardarmi, fissando lo straniero.
– Gli piace, bellezza – dice lo straniero.
– Ah, si? – risponde lei
– Oh si, piace al mio cazzo questo bel servizietto, sai?
Guardo con gli occhi spalancati una montagna che si erge dalle gambe dello straniero. Diventa immensa, mentre le dita dei piedi di mia moglie gli stuzzicano la cappella gigante.
– Ti piace questo struscia-struscia, eh? – chiede mia moglie.
– SSSsssiii…- geme lo straniero.
Il cazzo è arrivato poco più su dell’ombelico. Guardo stupito e basito. Anche la gente guarda. Un capannello si forma attorno a noi. Mia moglie, ipnotizzata, continua il piedino più vigorosamente.
– Aahhhh…-gode lo straniero. Io, nel mezzo, mi arrapo come un maiale schifoso. Mia moglie pianta l’altro piede sul mio, di cazzo.
– Dio santo, paragone non v’è! Lo straniero ha un cazzo grosso come un obelisco!!
La gente applaude mentre io sudo dalla vergogna, e lo straniero suda per il godimento. Mia moglie continua con il doppio piedino, ma il cazzo dell’altro è il triplo del mio. Il cazzo più grosso mai visto.
– Su, su, su, su, su – lo sprona mia moglie, mentre io sborro nelle mutande e nessuno se ne accorge.
– SU, SU, SU, SU – urla la gente, mentre applaude.
– DDDaaaaaaaaaaaa!!!! – grida lo straniero, schizzando una fontana impazzita di sborra calda.
Mia moglie salta su, arraffa quel cazzo enorme e porta con se lo straniero, via.
Rimango solo sulla panchina, fradicio di sborra e vittima dello scherno degli astanti.

Categorie:Racconti Tradimenti Tag:
  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...
Security Code:


Condizioni d'uso del sito e tutela della privacy
Queste pagine contengono racconti erotici destinati ad un pubblico adulto, sessualmente interessato e mentalmente stabile. Se sei minorenne o se pensi che il loro contenuto possa offenderti non proseguire. Il contenuto dei racconti è da considerasi di pura fantasia, riferimenti a fatti e/o persone è da ritenersi del tutto casuale. La Redazione di RaccontiHard.com compie ogni ragionevole sforzo per assicurare che i materiali ed i contenuti pubblicati dagli autori nel presente sito siano attentamente vagliati ed analizzati allo scopo di garantire che nessuno dei racconti possa ledere l'immagine o possa causare danno a chiunque. Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito. Pertanto La Redazione di RaccontiHard.com non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati. I racconti riportanti informazioni su luoghi o persone in modo specifico e riconducibili a posti o persone reali non verranno pubblicati. Il proprietario del dominio declina ogni responsabilità per il contenuto degli scritti e le opinioni espresse nei commenti, che sono di esclusiva responsabilità degli autori.