Scambio di coppie in calore
Carlo ed io siamo una coppia ormai sessualmente collaudata, capace di interpretare le fantasie erotiche l’uno dell’altra.
Una volta ci regalammo una vacanza ai tropici e dopo alcuni giorni di sole e nuoto eravamo pigramente annoiati.
Mentre stavamo distesi al sole, una coppia non lontano da noi, su quella spiaggia solitaria, si tolse il costume e rimase nuda. Lui cominciò a fare un petting spinto, baciandole e spalle e massaggiandole dolcemente il seno, facendole drizzare i capezzoli. E lei intanto allungava la mano sul pene del suo compagno, facendolo risvegliare dal torpore.
Carlo, senza dire niente, mi tolse il bikini, spogliandomi con arte, e mi prese la mano, portandosela tra le gambe, sul suo uccello fremente, liberato dagli slip. L’intento di Carlo era quello di masturbarci a vicenda, vedendo fare altrettanto all’altra coppia.
Ben presto i due uomini si eccitarono molto e le carezze delle loro compagne non bastarono più, quindi guardandosi negli occhi quei due maschi in calore adagiarono le loro compagne sulla sabbia, le masturbarono dolcemente con una mano tra le gambe e poi le penetrarono e le pomparono fino a farle venire insieme a loro.
Carlo ed io poi ci rinfrescammo tra le onde, continuando a toccarci, leccarci e baciarci, mentre l’altra coppia si rivestì e si avviò verso l’albergo.
Anche noi dopo poco andammo a fare una doccia in albergo e ci preparammo per la cena, addolciti dalle coccole e dalle carezze intime della giornata sulla spiaggia.
Al ristorante la stessa coppia vista prima si avvicinò a noi e Luigi e Paola si presentarono e ci chiesero di cenare con loro.
Dopo cena Luigi disse: “Che ne dite di venire a bere qualcosa con noi nella nostra camera da letto?”. Carlo ed io accettammo, pieni di aspettative.
In camera Luigi, dopo un drink, disse: “Carlo, che ne dici se ballo un lento con la tua compagna, mentre tu balli con la mia?”- Carlo non si fece pregare due volte e alle note di una dolce e lenta melodia cominciò a stringere tra le braccia, tastandole vistosamente il culo e attirandola verso il suo cazzo, quella bella bionda.
Luigi poi prese me tra le braccia e stringendomi a sé cominciò a farmi sentire il gonfiore che gli cresceva tra le gambe, mentre con una mano mi accarezzava le tette. Istintivamente incollai il mio bacino al suo, facendo sentire che gradivo quelle attenzioni.
A poco a poi i due maschi presero a spogliarci e poi ci invitarono a togliere loro gli abiti e gli slip.
Le due coppie assortite erano ora completamente nude e ripresero il loro ballo lento. Ma l’eccitazione tra le gambe cresceva a tutti. Le minchie erano ormai in piena erezione e spingevano per entrare in quelle fighe grondanti umori.
Carlo allora prese l’iniziativa, adagiò Paola sul letto e la penetrò violentemente, scopandola di brutto sotto i nostri occhi, ed entrambi gemettero, arrapati.
Luigi si eccitò moltissimo vedendo la sua compagna scopata da un altro uomo, ed io ansimavo perché volevo anch’io godere nella figa e provare come Paola la penetrazione di un nuovo cazzo in tiro, sotto gli occhi del mio amante abituale. Così anche Luigi mi sbattè sul letto e mi scopò ben bene, facendomi urlare per l’orgasmo.
Poi giacemmo tutti e quattro esausti sul letto. Ma la serata, con quegli scambi di coppie, non era ancora finita.
Luigi si avvicinò a Carlo e tentò un approccio esplicito, masturbandolo tra le gambe. Carlo era un po’ interdetto da questa svolta della serata, perché non aveva mai avuto rapporti omosessuali, ma lasciò fare, vedendomi eccitare a quella scena da film porno.
Paola prese allora l’iniziativa con me, leccandomi la figa, ancora grondante degli umori del suo compagno.
Poi a poco a poco Carlo e Luigi cominciarono a pomiciare, toccandosi con reciproco piacere, sfregandosi tra loro e peni e facendo sesso orale, succhiandoselo a vicenda in uno splendido 69, fino a venire copiosamente l’uno sul corpo dell’altro con abbondanti fiotti di sperma.
Dopo che Paola fu ebbra dei miei umori, le accarezzai i seni, la baciai in bocca e poi la masturbai tra le gambe, facendola impazzire con la stimolazione del clitoride e inserendole nella vagina il vibratore che avevo visto sul suo comodino. Lo facevo andare dentro e fuori, dentro e fuori, dentro e fuori, prima lentamente, poi aumentando il ritmo sempre di più, finché Paola gridò per l’orgasmo e poi venne con copiosi umori della sua figa.
Quelle dolci coccole omosessuali continuarono a lungo e alla fine della serata Carlo ed io rientrammo in camera nostra, un po’ appagati e un po’ arrapati, tanto che Carlo, chiusa la porta, mi appoggiò al muro, sollevò le mie gambe e mi impalò brutalmente con il suo bellissimo uccello in erezione e, scopandomi, mi sussurrò: “Dimmi, quale cazzo preferisci?” Ed io venendo risposi con un gemito “Il tuo”.
Ma sapevo di mentire. Era bello essere scopata da un cazzo duro ed esperto come quello di Carlo, ma che effetto devastante era stato essere scopata da un’altra mazza sotto gli occhi di Carlo!!!!

un bel racconto accattivante