Home > Racconti Sadomaso > La coppia domata 4a parte

La coppia domata 4a parte



27 Settembre 2009 AlinelVento    Letto: 28662 volte Lascia un commento Vai ai commenti

coppia-domata Chiamai subito il numero.
Rispose una voce ormai familiare “ciao cornutone” era Angela “ piaciuto il mio regalino?”
“come puoi pretendere che mi sia piaciuta una cosa del genere?”risposi.
“su…non fare l’indignato con me : so che ti è piaciuto vedere la tua fidanzatina inculata da me con quel grosso fallo di gomma…non è vero?…..scommetto che ti sei anche fatto una sega….ti conosco troppo bene ormai” come al solito aveva indovinato.
“allora porco ti è piaciuto il video?”
“si…” risposi io , non riuscivo a mentirle chissà perché.
“ti sei eccitato?”
“si…”
“ooooh sei proprio un gran porcellone…e ti sei segato?”
“……..”
“allora che fai? Non mi rispondi non la vuoi riavere la tua troia? E vedi di non mentirmi la sai che me ne accorgo subito”
“si”
“si…che cosa?”
“si mi sono fatto una sega!”
“ahahahaah….bravo ,bravo il mio porco……ma veniamo alle cose serie , vieni questa sera al CLUB INFERNO alle 10,00 vedi di essere puntuale”.
un nome che è tutto un programma pensai”dove si trova”
“già dimenticavo che voi santarellini non conoscete questi postacci…..è in via XXXXX….ah dimenticavo non sforzarti a memorizzarti questo numero non è a mio nome e non è rintracciabile…ciao cornutone”.
Mi recai all’indirizzo che mi aveva dato Angela, non ero mai stato in quella zona e capivo anche il perché era sicuramente il quartiere più malfamato della città , uno di quei posti dove anche la polizia ha paura ad addentrarsi.
Ci misi un po’ a trovare  il locale, ma poi grazie anche all’insegna : un trionfo di fiamme con la scritta club inferno.
Appena entrato notai però che c’era qualcosa di strano la porta si apriva in uno squallido bar ma il locale sembrava troppo piccolo, e non vedevo ne Cristina (la mia fidanzata), ne Angela la donna che da qualche settimana era diventata in pratica la nostra padrona , pensai di aver sbagliato postoo che fosse uno stupido scherzo di Angela.
Così chiesi al barista , un uomo rozzo che continuava meccanicamente a pulire un bicchiere con   uno straccio sudicio. “ cercavo Angela “ dissi sperando la conoscesse.
“ sei Gianni?”mi rispose.
“si…”
“ti stavamo aspettando”.
Mi diede una sorta di tessera e mi indicò una porta , sul muro accanto alla porta c’era una feritoia simile a quella che si trova nei bancomat, vi infilai la tessera e un ronzio elettrico fece scattare la serra tura della porta, entrai e mi trovai davanti un’omone enorme , un grassone di 120kg rasato e vestito di nero…certamente faceva parte della sicurezza.
“mi chiamo Gianni, mi stanno aspettando” dissi
l’omone non mi rivolse la parola si limitò a prendere il walkie-tolkie e a dire” l’ospite è arrivato”
pensavo che sarei venuto a riprendere la mia ragazza e che ce ne saremmo tornati semplicemente a casa ma capii che non sarebbe andata proprio così.
L’omone ascoltò delle istruzioni che qualcuno, probabilmente Angela, gli impartiva via radio, e mi accompagnò lungo un corridoio fino ad uno stanzino“ aspetta qui” disse con una voce cavernosa che non ammetteva repliche.
Appena entrato richiuse la porta dietro di me lo stanzino era spoglio e poco illuminato vi era qualche quadro alle pareti di quelli dozzinali che si possono acquistare in qualunque mercato dell’usato, un paio di sedie e poco altro .
“sei arrivato finalmente, eh?”
mi voltai di scatto riconoscendo subito quella voce era Angela.
“ mi ero stancata di aspettare!”
“ma sono contenta che sei venuto , dopotutto è un po’ che non ci incontriamo, ci sono delle novità che voglio proprio mostrarti”
“beh le regole le conosci, non è vero” disse indicandomi una delle sedie.
Solo allora mi resi conto che su una delle sedie c’erano le manette che mi aveva fatto mettere l’altra volta . Le misi senza fare storie , tanto era inutile, vidi però che accanto alle manette c’era anche una sorta di guinzaglio, e rimasi perplesso .
“non vorrai che metta anche quello!!” dissi
“oh no, no di certo…..te lo metterò io …heheheeh” rispose Angela
cominciai a protestare alzando la voce, lei non disse niente ma ad un certo punto sentii un fortissimo dolore allo stomaco che mi lasciò senza fiato, mi aveva dato un pugno alla bocca dello stomaco non pensavo fosse così forte.
Boccheggiavo in cerca di aria quando lei mi cacciò in bocca una sorta di bavaglio formato da una pallina di gomma e da un laccio.
“speravo saresti stato al gioco, ma forse è meglio così mi divertirò di più”
strattono il guinzaglio e fui costretto a seguirla, entrammo in un ambiente molto grande simile ad una discoteca la musica era assordante, era sul genere di club sado maso come quello dove mi aveva portato l’altra volta ma se possibile più squallido anche la gente era più sciatta e rozza dell’altro posto.
Con lo sguardo cercavo la mia ragazza senza trovarla.
“stai cercando qualcuno?” disse Angela vedendo che mi  guardavo in torno “ah già stai cercando la tua vacca, vero?……non la vedi?….eppure è qui vicino”.
Come era possibile che fosse vicino io ero sicuro di non averla vista.
Angela tiro il guinzaglio verso un angolo della sala”continui a non vederla?”, io proprio non la vedevo e quindi feci segno di no con la testa, Angela tiro di nuovo il guinzaglio , arrivammo a pochi metri dalla parete”continui a non vederla?”chiese di nuovo Angela e di nuovi feci segno di no” eppure è proprio davanti a te?!”.
Ma l’unica persona davanti a me in quel momento era un uomo di spalle , posizione strana tra l’altro perchè davanti a lui c’era solo la parete, o almeno così sembrava.
“non la vedi nemmeno adesso?”  pensavo che Angela mi stesse prendendo in giro e che Cristina non ci fosse, ma quando mi tiro leggermente di lato rispetto a dove eravamo prima la vidi e mi si gelo il sangue nelle vene .
Davanti all’uomo di prima non c’era solo la parete ma inginocchiata davanti a lui c’era anche Cristina in un abbigliamento a dir poco osceno era strizzata in un bustino sicuramente di qualche taglia più piccola della sua e che faceva sembrare le sue tettone ancora più grosse peraltro le copriva solo in minima parte, un perizoma quasi invisibile le mani erano legate dietro la schiena da delle manette che a loro volta erano incatenate al pavimento in modo tale che non potesse alzarsi, il viso era completamente coperto da una maschera che lasciava scoperti solo naso e bocca non c’erano nemmeno i buchi per gli occhi rendendola praticamente cieca.
Non potevo credere ai miei occhi l’uomo peraltro si stava facendo fare un pompino dalla mia ragazza o meglio gli stava scopando la bocca tenendola per la nuca e andando avanti e indietro con il bacino e non doveva essere stato l’unico a giudicare dallo sperma rappreso sul suo seno e sulla sua faccia, sopra la sua testa spiccava un cartello PREGHIAMO I CLIENTI DI USARE SOLO LA BOCCA DELLA SCHIAVA-TROIA. GARZIE.
Io ero letteralmente pietrificato.
“ora la vedi , vero?….heh heh” infierì Angela
“non è meravigliosa?….io la trovò così sexy?”continuò
feci di no con la testa ma non sapevo neanche io cosa pensare per un verso ero arrabbiato , indignato dall’umiliazione a cui ci aveva costretto ma non potevo fare a meno di sentirmi anche eccitato da quella situazione.
Nel frattempo l’uomo che stava “usando” Cristina si irrigidì eruttando una quantità incredibile di sborra che la mia ragazza non riuscì a trattenere facendone colare un grosso rivolo dalla bocca sul collo e sul suo enorme seno.
L’uomo fece qualche passo in dietro poi si rivolse ad Angela “ Angela sei straordinaria ma dove le trovi queste troie?” dopo di che  si accasciò su un divanetto
“è un segreto…… “ rispose lei intanto mi tirò vicino a Cristina.
Si inginocchiò a fianco a Cristina e si mise a spalmarle lo sperma appena colato sul seno “sei stata bravissima piccola “ disse Angela”un vero spettacolo….ma dimmi a quanti uomini l’hai succhiato stasera?” era chiaro che voleva che io la sentissi.
“non lo so…”rispose Cristina , ma Angela l’incalzò ”su avanti vuoi dirmi che non sai a quanti hai fatto un pompino stasera? …..e poi ti ho detto che mi devi chiamare Signora o Madam chiaro vacca…”
“credo una ventina signora……..la prego mi lasci andare , mi lasci tornare dal mio ragazzo, non mi ha punito abbastanza?”
“ oooooohh ma che carina che sei….. vuoi tornare dal tuo ragazzo?”poi rivolta verso me con un sorriso malizioso “ma non è un amore?”
“la prego signora mi lasci tornare a casa …..non c’è la faccio più ho la nausea per tutto lo sperma che ho ingoiato e mi fa male la mascella”
“cosa mi tocca sentire una puttana a cui non piace succhiare il cazzo” Angela fece scivolare la mano tra le cosce di Cristina “eppure la tua figa è fradicia …..pare che a lei piaccia….heh heh?”
“non è colpa mia”disse singhiozzando Cristina ”il mio corpo reagisce cosi….. non significa che mi piaccia!………la prego signora voglio andare a casa”
” sei una patetica bugiarda, decido io quando e se tornerai a casa tua……hai capito bene puttana?”
“si Madam “si affrettò a rispondere Cristina
“bene vedo che cominci a mostrarmi un po’ di rispetto”
dopo di che si alzò portandosi alle mie spalle e mi sussurrò all’orecchio”non la trovi magnificamente eccitante…….guardala! Così indifesa, così oscenamente esposta allo sguardo di tutti così ….troia”
poi posò una mano sulla mia patta scoprendo la mi erezione “porco”mi disse all’orecchio, mi abbassò la lampo facendomi uscire il cazzo ormai duro come il marmo.
Cominciò a farmi una lenta sega” ti piace vero?…..ti piace vederla così ..così puttana, non è vero?” purtroppo era vero mi eccitava vederla in quella  situazione vederla dominata da un’altra donna , costretta a fare cose oscene……………
“bene”continuo a sussurrare al mio orecchio Angela “ perché la festa è appena cominciata”
rivolgendosi poi a Cristina disse”puttana ora lo succhierai a questo mio amico ….vedi di fare un buon lavoro altrimenti…….beh ci siamo capite vero?……”
“si Madam”
“bene” disse Angela e tenendo con una mano il mio cazzo e con l’altra la nuca di Cristina mi guidò dentro la sua bocca.
La sensazione fu incredibile per poco non venni all’istante , era molto diverso da  prima del rapimento, era molto migliorata, Angela continuava a spingerla per la nuca dettando il ritmo.
“è diventata molto brava vero?” mi sussurrava intanto Angela all’orecchio “ facciamo un giochino ,eh?…ti va?…..se resisti più di un minuto te la porti subito a casa altrimenti rimanete qua tutta la notte, ci stai?”.
Feci segno di si con la testa pensavo che sarebbe stato facile resistere un solo minuto.
“ bene” disse Angela e cominciò a spingere la testa di Cristina sempre di più , finché il suo naso non toccò la mia pancia…..non ci potevo credere non lo aveva mai fatto prima e non capivo nemmeno come facesse , non ho un cazzo piccolo, non riuscivo a credere ai miei occhi.
“ ti piace….vero porco…..ti piace vederla con il tuo cazzo piantato nella sua gola, eh?…..e non è ancora tutto….”
“ avanti vacca fai vedere al mio ospite la tua specialità !!!!!” a quell’ordine Cristina fece saettare la sua lingua fuori dalla bocca cominciando a leccarmi i coglioni regalandomi un’intenso piacere , capì che non sarebbe stato così facile resistere .
“ probabilmente ti stai chiedendo come fa a leccarti le palle con tutto il tuo cazzo ficcato in bocca….beh sai l’ho affidata qualche giorno ad un mio amico medico che le ha rimosso un legamento dalla lingua in questo modo è diventata molto più lunga e mobile …..e sono sicura che hai notato che le sue tette sono molto più grosse di prima”.
allora non era un effetto del corsetto che indossava , Angela si inginocchiò dietro alla mia fidanzata ed iniziò a schiaffeggiarle e le tette, facendole sobbalzare per mostrarmi quanto fossero diventate grosse.
“visto quanto sono grosse , il mio amico le sta dando degli ormoni che di solito si danno alle mucche per produrre più latte” cominciò a strizzarle le tette con forza e dai capezzoli di Cristina cominciò ad uscire del latte…..si era proprio latte , prima poche gocce ma poi cominciò letteralmente a schizzare , intanto continuava il mio pompino ed io ero al limite.
“ beh sai in realtà non proprio un medico , è un veterinario ma per una vacca come questa va più che bene ……..ma la cosa più bella è che non mi nemmeno chiesto soldi in cambio delle modifiche fatte alla troia ha soltanto chiesto di usarla come sborratoio per il tempo che gliel’ho affidata” a questo punto non resistetti più , non so se per il magnifico pompino che mi stava facendo la mia ragazza o per le oscene parole di Angela, e venni sborrando nella bocca di Cristina e riversandole in bocca una quantità di sperma enorme come mai mi era successo prima , lei non riuscì a trattenerla tutta e in parte le colò ai lati della bocca gocciolandole sulle grosse tette.
“ Wow avevi proprio un sacco di crema” mi sussurro  Angela all’orecchio “peccato che tu sia durato solo 50 secondi, porco…….un vero peccato bastavano solo altri 10 secondi , heh heh heh”
“ora dovrete restare qui tutta la notte , ed io ho preparato un bel programmino per voi due , heh heh heh”.

Categorie:Racconti Sadomaso Tag:
  1. protettore
    20 Marzo 2010 a 16:07 | #1

    non era meglio che rimanesse sotto il dominio di agela prostituiral per soldi epoivenderla ahi lussi efar si che continuasse a prostituirsi? penso che potesse ricavare ottimi fruffi

  2. alinelvento2
    25 Marzo 2010 a 8:31 | #2

    ottimo sugerimento , in ogni caso la storia non finisce con il ritorno a casa di Cristina………

  1. Nessun trackback ancora...
Security Code:


Condizioni d'uso del sito e tutela della privacy
Queste pagine contengono racconti erotici destinati ad un pubblico adulto, sessualmente interessato e mentalmente stabile. Se sei minorenne o se pensi che il loro contenuto possa offenderti non proseguire. Il contenuto dei racconti è da considerasi di pura fantasia, riferimenti a fatti e/o persone è da ritenersi del tutto casuale. La Redazione di RaccontiHard.com compie ogni ragionevole sforzo per assicurare che i materiali ed i contenuti pubblicati dagli autori nel presente sito siano attentamente vagliati ed analizzati allo scopo di garantire che nessuno dei racconti possa ledere l'immagine o possa causare danno a chiunque. Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito. Pertanto La Redazione di RaccontiHard.com non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati. I racconti riportanti informazioni su luoghi o persone in modo specifico e riconducibili a posti o persone reali non verranno pubblicati. Il proprietario del dominio declina ogni responsabilità per il contenuto degli scritti e le opinioni espresse nei commenti, che sono di esclusiva responsabilità degli autori.