La coppia domata 2a parte
Il giorno dopo mi svegliai ancora legato alla sedia e dopo vari tentativi di liberarmi durati diverse ore riuscì a slegarmi.
Ma una volta libero non sapevo cosa fare mi risuonavano nella mente le parole di Angela la nostra aguzzina “se farai il bravo e non chiami la polizia ………te la riporterò prima della fine delle vostre vacanze sempre che tu la voglia ancora nelle condizioni in cui sarà……..ma se fai il furbo e chiami
gli sbirri non la rivedrai mai più”.
Avrei voluto chiamare subito la polizia ma la paura, che potesse succedere qualcosa a Cristina , la
mia fidanzata , mi terrorizzava. Ma avevo anche paura di cosa le stesse facendo quella strega,
passai innumerevoli volte davanti al telefono combattuto se chiamare o no la polizia.
Fino a ché non mi addormentai sul divano stremato da tutti i pensieri che mi turbinavano nella
mente.
Rivedevo nella mia testa tutto ciò che era successo la sera prima : il venire a conoscenza del
tradimento della mia donna di quella che sarebbe poi diventata mia moglie, il fatto che anche se
costretta sembrava aver goduto nell’essere posseduta da quei due bestioni e infine il fatto che mi
fossi eccitato nel vederglielo fare.
Non pensavo nemmeno fosse possibile eccitarsi nel vedere la propria fidanzata praticamente
stuprata, eppure al solo ricordare lei alle prese con quei grossi membri e ricoperta di sperma mi
tornava una forte erezione.
Al mio risveglio decisi che non potevo lasciare Cristina in balia di quei criminali chiamai quindi
la polizia. Mi dissero che avrebbero mandato una pattuglia per raccogliere la denuncia.
Dopo circa mezzora suonarono alla porta “ polizia” disse l’uomo. Guardai dallo spioncino vidi che
erano in due uno era l’uomo che aveva suonato l’altro invece era di spalle e stava un po defilato.
Aprì la porta ed il secondo poliziotto si volto di scatto. Rimasi impietrito in realtà era una poliziotta
ma ciò che mi fece rimanere a bocca aperta era che quella poliziotta era Angela la strega che aveva
rapito la mia fidanzata poco più di un giorno fa.
Ero nella confusione più totale “ e adesso cosa faccio “ pensai.
Li feci entrare in casa senza dire una parola, diedero un’occhiata in giro o almeno l’uomo diede
un’occhiata in giro lei invece la nostra aguzzina continuava a fissarmi con uno sguardo che lasciava
pochi dubbi sul fatto che l’avrei pagata cara.
“bene” disse lo sbirro.”ci ha chiamato per denunciare un rapimento……ci racconti i fatti”
non sapevo davvero cosa fare non potevo certo dirgli che la sua collega aveva rapito la mia
fidanzata perché era andata a letto con il marito di lei.
“su non deve preoccuparsi …..l’ispettore è molto brava in questo tipo di casi” continuò
“andiamo bene” pensai io “è pure il suo superiore”.
Lei non si lasciò scappare l’occasione e con fare malizioso disse “ sii….non si preoccupi….gliela
ritrovo io la sua bella mogliettina”.
“veramente non siamo sposati, non ancora” risposi io.
“ooohm ….davvero…… che peccato sembrate fatti l’uno per l’altra”.poi si avvicinò e mi sussurro
all’orecchio “ già un porco ,cornuto e una vacca da monta” poi fece un passo indietro e mi sorrise in
modo un po sinistro.
“ allora “ incalzò il suo collega “ ci racconti tutto meno tempo sprechiamo più facile sarà ritrovare
la sua compagna”.
Ero nella confusione più totale sapevo di dover prendere una decisione velocemente così
improvvisai “ beh….ecco…veramente la mia fidanzata mi ha appena chiamato “ mentivo
ovviamente.
“ cooosa….” disse il poliziotto
“ si beh mi ero dimenticato che ieri doveva andare a trovare la madre che vive vicino Roma, non era
in casa quando sono arrivato non riuscivo a contattarla le sue amiche e la madre non rispondeva al
telefono e quindi ho pensato fosse stata rapita “.
“ e lei ci ha fatto venire fino a qui , mentre la sua fidanzatina era dalla madre , ma la sa che potrebbe
costituire reato, lo sa che potremmo incriminarla “ ringhiò lo sbirro.
“ su su….non fare così collega” disse invece Angela ” si vede che il signore è dispiaciuto, lo sa che
ha sbagliato…..non è così?”.
“ si è così “ mi affrettai io.
“no voglio sentirglielo dire signor Gianni, voglio sentirle dire che ha sbagliato….a chiamarci senza
essere sicuro”.
Da non credere oltre a non poterla denunciare mi dovevo pure umiliare davanti a lei e al suo collega
, ma la situazione d’altra parte era tale che non potevo fare altro “ scusi signora ho sbagliato a
chiamare la polizia……..senza essere certo “.
“ bravo vedo che ha capito lo sbaglio che ha fatto “disse la donna dandomi un paio di buffetti sulla
guancia “.tuttavia non deve esitare a chiamarci se avesse bisogno di aiuto……….anzi per dimostrarle
che la polizia è dalla parte del cittadino le lascio il mio biglietto da visita “ mise il bigliettino nella
tasca della mia camicia dandogli poi una pacca con il palmo della mano.
“ andiamo ispettore che qua perdiamo solo tempo “ il collega di Angela era molto arrabbiato mentre
lei sembrava divertita da tutta questa storia.
Mentre uscivano da casa mia Angela mi lancio uno sguardo che era tutto un programma.
Appena furono andati via guardai il biglietto da visita che mi aveva dato un biglietto normale per
quanto non pensavo che le forze dell’ordine avessero biglietti da visita, ma la cosa sorprendente era
ciò che era scritto dietro: STASERA ORE 18,00 BAR DELLA STAZIONE .
Passai la parte della giornata che mi separava dall’appuntamento nell’ansia più totale, chissà cosa
stavano facendo alla mia Cristina e che cosa voleva fare a me quella strega di Angela dopo che
avevo cercato avvisare la polizia.
Inutile dire che andai all’appuntamento con largo anticipo, non riuscivo a stare in ad aspettare,
giunto in zona parcheggiai feci un giro a piedi poi decisi di aspettare al bar.
Il bar della stazione non è certo quello che si definisce un posto in…anzi è un posto sporco e
malfamato, seduto al bancone mi domandai perché avesse scelto proprio quel posto.
Mentre ero impegnato in questi pensieri sentì una mano posarsi sulla mia spalla, scattai pensando
fosse uno di quei loschi individui che giravano in quel bar.
“ calma cowboy “ peggio era Angela ancora in divisa “ dimmi sei sempre così nervoso quando
aspetti una signora “
“ e chi sarebbe la signora…..tu forse? “
“ mmmmh che arroganza , qualità che apprezzo, tuttavia non sei nella posizione per esserlo “
“ che vuoi …perché mi hai fatto venire qui , che ne hai fatto di Cristina? “
“ oooh è semplice voglio vendicarmi , ho visto che non puoi stare senza la tua fidanzatina e quindi
per evitare ulteriori seccature ho deciso di portarti da lei “
“ davvero? “
“ si davvero….ma….alle mie condizioni “
“ quali condizioni ?”
“ tutte…..dovrai fare tutto quello che ti dirò altrimenti….ciao ciao fidanzatina ..ehehe”
“ ci sto ..tutto quello che vuoi ma portami da lei “
“ oooohh ma come sei carino…..fino alla nausea direi…..forza andiamocene….e ricorda dovrai
seguire tutte le mie istruzioni “
“ d’accordo ma ora portami da lei “
“ che impazienza cawboy…ok usciamo “.
arrivati alla sua macchina mi disse di salire dietro, cosa che feci ma lei non saliva cosi guardai cosa
stesse combinando: la vidi in piedi davanti alla portiera faceva oscillare le sue manette su di un dito
“ non così in fretta ragazzone, mani dietro la schiena “.
non volevo certo consegnarmi a lei ma d’altra parte era l’unico modo per rivedere Cristina, così
accettai. Dopo avermi ammanettato mi mise anche un cappuccio in testa per non farmi vedere dove
stavamo andando.
Il viaggio durò a lungo sicuramente più di un’ora. Infine la macchina si fermò .
E Angela mi tolse il cappuccio “ le manette però le teniamo vero…..non vorrei che provassi a fare
qualche stupidaggine”.
Eravamo nel parcheggio di un’enorme villa, l’edificio era sicuramente recente ma lo stile con cui era
realizzato era antico sembrava quasi un castello medioevale.
Dall’interno proveniva della musica da discoteca, “ ti piace il mio club, ne sono molto orgogliosa “
disse Angela.
“ è tuo? “
“ certo che lo è, credevi che campassi solo con lo stipendio da poliziotta “
“ e pensi che nessuno dirà niente vedendomi così ammanettato “
lei fece un mezzo sorrisetto malizioso e disse “ lo vedrai da solo “.
in effetti appena entrati mi resi subito conto del perché anche ammanettato sarei passato quasi
inosservato: era un club sado-maso o qualcosa del genere tutti sfoggiavano abiti in latex e pelle
alcune donne avevano abiti molto succinti in special modo le cameriere che indossavano una specie
di uniforme in cui il seno rimaneva esposto, era ovvio che in un posto del genere una donna in
uniforme della polizia e un uomo ammanettato passassero inosservati.
Tutti nel club sembravano conoscere Angela , ricambiava il saluto di tutti ricordando ad alcuni lo
show che ci sarebbe stato di li a poco , lei intanto mi conduceva in un lato più appartato del locale
dove c’era una piccola porta davanti alla quale stazionava un energumeno di colore nel quale mi
sembrò di riconoscere uno di quelli che era a casa nostra la sera che rapirono la mia fidanzata.
La porta si aprì in una stanza di media grandezza , al centro della stanza c’era una strana struttura
sembrava una serie di cabine tipo quelle che ci sono nelle spiagge disposte in circolo lasciando al
centro un grosso spazio.
In un angolo della stanza vi era invece un piccolo banco dietro il quale c’era una ragazza che
evidentemente faceva da cassiera o qualcosa del genere, anche lei indossava l’uniforme delle altre
cameriere con il seno esposto.
Angela le si avvicino e cominciò a toccare il seno della ragazza per poi strizzare i suoi capezzoli, la
ragazza sembrava gradire il tocco di Angela.
“ ti piacciono le tette della mia amica? “ disse poi rivolgendosi a me.
La cameriera aveva effettivamente due tette molto belle , una terza più o meno molto sode con i
capezzoli ritti e duri e un’areola molto larga, io cominciavo ad eccitarmi.
“ le vorresti toccare ? “ continuò Angela.
“ n…no” risposi
“ mmmmh….che bugiardo…..lo so che vorresti farlo maiale” e mi spinse la testa in mezzo alle tette
della ragazza.
Il suo seno era morbido e liscio , la ragazza strinse le sue tette sulla mia faccia aumentando la mia
eccitazione.
“ basta….dammi la tessera “ disse Angela rivolgendosi alla cameriera e tirandomi indietro “ e
dammi il guinzaglio “ aggiunse.
La ragazza gli diede ciò che aveva chiesto.
“ non pretenderai che metta quello ?”
“ oh si invece, te l’ho già detto non sei nelle condizioni di rifiutare “
“ non lo indosserò mai !!! “
“ oh che peccato non vuoi rivedere la tua fidanzatina ?!? “
ancora una volta fui costretto a piegarmi ai suoi voleri.
“ ecco bravo il mio cagnolino “ disse mentre mi metteva il guinzaglio “ vedrai ti prometto che ti
divertirai, un guardone depravato come apprezzerà senz’altro ciò che ho preparato “
mi porto dentro una delle cabine tirandomi per il guinzaglio, all’interno della cabina non c’era
praticamente nulla eccetto uno sgabello, difronte alla porta dalla quale eravamo entrati c’era come
una grossa finestra il vetro della quale era però opaco , Angela passo la tessera nell’apposita fessura
e il vetro divento trasparente.
Lo spazio tra le cabine però era buio non si riusciva a vedere nulla, e l’unico rumore che si sentiva
era uno strano ronzio metallico, Angela strattonò il guinzaglio facendomi sbattere la faccia sul vetro
legò il guinzaglio ad un gancio sopra la finestra e mi sussurrò all’orecchio “ goditi lo spettacolo
cornutone “detto questo uscì dalla stanza.
Passarono minuti interminabili poi la luce all’interno si accese.
E ciò che vidi era inquietante ma anche eccitante tanto che il mio cazzo rispose immediatamente :
all’interno della stanza c’era Cristina completamente nuda le sue mani incatenate al di sopra della
sua testa , in bocca un bavaglio formato da una cinghia di pelle e una pallina di gomma che veniva
incorniciata dalle bellissime labbra carnose della mia fidanzata, le caviglie erano invece incatenate
al pavimento ad una discreta distanza una dall’altra così che fosse costretta a tenere le gambe
larghe , praticamente il suo splendido corpo formava una A perfetta , ma la cosa più sconcertante fu
lo scoprire cos’era quel ronzio metallico che avevo sentito quando ero entrato nella cabina.
Era uno strano meccanismo elettrico posto tra le sue gambe che muoveva su e giù un’enorme fallo
di gomma che le stava stantuffando la figa molto velocemente.
Mentre ero letteralmente ipnotizzato da quell’immagine cominciai a sentire un rumore di passi o
per meglio dire di tacchi provenire dalle spalle di Cristina e alla fine vidi Angela entrare nella stanza
, si era cambiata , non indossava più la divisa ma un abito se così si poteva definire formato da
strisce di pelle di un rosso brillante che coprivano a malapena il seno e che scendevano poi fino al
pube a formare una specie di tanga.
“ ciao Cristina “ disse maliziosamente Angela “ come sta la tua figa ? Lavora sodo come al solito
vedo…… “
“ dovresti ringraziarmi sai , quel dildo dura molto di più del cazzo di mio marito “
“ guardate , la sua figa è talmente bagnata che sta gocciolando “
“guardate “ pensai io ” ma allora c’è altra gente nelle cabine “ , mi guardai intorno e notai due cose
la stanza era circondata da finestre come la mia e che dall’interno dove erano Cristina e Angela non
si poteva vedere chi fosse nelle cabine perché erano a specchio.
“ devi essere una cazzo di ninfomane “ aggiunse Angela “ si è questo che sei “
“ ooh…ma non preoccuparti ci penso io a curarti da questa tua malattia “
“ da quando mio marito mi ha lasciato a causa tua non ho avuto tutto in sesso di cui ho bisogno “
“ d’ora in poi ti occuperai tu dei mie bisogni sessuali cara ……sei contenta?”
“ ma prima devo punire questo tuo grosso buco da scopate “ e gli strizzo il clitoride con forza.
Cristina che era imbavagliata poté solo emettere un’inutile “ mmmmmmhh “.
“ e quelle tue grasse tette che hanno rubato mio marito “ disse schiaffeggiando violentemente le
tette di Cristina.
“ e quel tuo bel culo tondo , ti faro pentire di aver aperto le gambe per mio marito “ la sculaccio più
volte , poi senza nessun preavviso le infilò due dita nel suo splendido culo.
“ oooohh….ma sei vergine qui “ in effetti non aveva mai voluto fare sesso anale , aveva sempre
paura che le facesse male “ una puttana come te non può non prenderlo nel culo, ma ci occuperemo
di questo un’altra volta “
“ c’è più forza in quel vibratore che nel cazzo di mio marito non sei d’accordo ? “
“ e può andare anche più veloce “ e schiacciò con il piede un bottone sul pavimento.
Il meccanismo accelerò e Cristina riusci solo ad emettere l’ennesimo “ mmmmmmmhhhh ”
ma stavolta sembrava un suono diverso , che provasse piacere in quel trattamento? Che Angela
avesse ragione ? Che la mia dolce fidanzatina non fosse altro che una lurida puttana ninfomane ?
“ ha grandi notizie per te mia cara “ aggiunse Angela con un tono tra il malizioso e il crudele “
curerò io quella tua nervosa e fradicia figa “
“ potresti fare la puttana per me……..che ne pensi? Non avrei certo problemi a trovare clienti per una
bella donna di classe come te “
“ ovviamente selezionerò quelli più rozzi : extracomunitari , camionisti , ex-galeotti e maniaci
…..ahahahah “
“ ti insegnerò io a non mostrare la figa ai mariti delle altre donne “ schiacciò di nuovo il bottone sul
pavimento.
Questa volta Cristina emise un mugolio , ormai ero sicuro , la conoscevo bene , stava godendo.
Angela andò vicino a Cristina prese il suo mento tra l’indice e il pollice e lo sollevò, si avvicino
ancora i loro volti erano a pochi centimetri l’uno dall’altro “ ma la prima cosa che deve saper fare
una vera prostituta sono i pompini ed i miei amici mi hanno detto che sei un po scarsa , così oggi ci
concentreremo su quello….sei contenta , eh? “
“ che fai non rispondi ? Oh è vero c’è ancora il bavaglio in mezzo alle tue belle labbra “
“ imparerai…imparerai molto sui cazzi sporchi e puzzolenti “ detto questo Angela leccò il bavaglio
della mia fidanzata sembrava la stesse baciando vidi la sua lingua saettare attorno la pallina di
gomma.
Poi si allontano leggermente “ ora devo andare mia cara…..oh non piangere……stasera faremo una
festa solo io… e te “
“ nel frattempo una mia amica si occuperà della tua preparazione …..orale….eehehehe “
in quell’istante notai un’altra figura femminile all’interno della stanza chissà da quanto tempo era li?
Era una donna di mezza età , più o meno cinquant’anni , ancora una bella donna certo non poteva
competere con la bellezza giovanile di Cristina e Angela ma l’aspetto curato e l’abito sexy in pelle
nera la rendevano affascinante , in mano teneva un frustino di quelli che si usano per i cavalli che
continuava a battere ritmicamente sul palmo dell’altra mano.
“ occupati di lei “ ordinò Angela e uscì dalla stanza.
Dove era andata Angela ?
A quest’ultima domanda risposi presto , infatti Angela entrò nella mia cabina , si mise alle mie
spalle la sua faccia era accanto alla mia ed entrambe guardavamo dalla finestra , sentivo le sue tette
sulla schiena , io ero eccitatissimo sia da quello che avevo visto sia da quel contatto.
“ piaciuto lo spettacolo ? “
“ no “ risposi io cercando di nascondere la mia erezione, ma lei sembrava leggermi dentro fece
scivolare una mano sulla mia patta e si accorse subito del mio stato.
“ che bugiardo , ce l’hai talmente duro che è già molto non ti sia sborrato nei pantaloni senza
nemmeno toccarti….non è forse vero “ era vero , eccome se era vero , nonostante avessi ancora i
polsi ammanettati e quindi non potessi toccarmi ero quasi venuto.
“ non preoccuparti comunque lo spettacolo è appena all’inizio avrai tempo per quello “ .
Che cosa significava ? Cosa sarebbe successo ?
all’interno della stanza centrale intanto la misteriosa donna , l’amica di Angela , aveva smontato lo
strano meccanismo estraendo il fallo di gomma dal sesso della mia ragazza che rimaneva però
oscenamente aperto , slegò anche le caviglie di Cristina e le stava mettendo un guinzaglio simile a
quello che Angela aveva messo a me poco prima.
Infine tolse anche il bavaglio e la corda che la legava al soffitto non le tolse però le manette , senza
in sostegno della corda Cristina cadde a terra e si ritrovò carponi .
Tentò di rialzarsi ma la donna la respinse a terra “ le cagne come te non camminano a due zampe “.
Angela che era sempre alle mie spalle guardava la scena come me e intanto armeggiava coi miei
pantaloni finché li aprì facendomeli arrivare assieme ai boxer alle caviglie , la sua mano morbida e
calda iniziò subito una lenta sega .
“ ti piace guardare , eh ?! Porcone “
“ per gli ospiti vip il momento è arrivato passate le vostre tessere nel lettore “ gracchiò un
altoparlante da qualche parte nella cabina.
“ penso che questo a un depravato come te piacerà molto “ disse Angela mentre infilava la sua
tessera nel lettore , non appena terminò il gesto vidi aprirsi una feritoia appena sotto la finestra e mi
tornarono in mente le parole che poco prima aveva pronunciato nella stanza interna “ la prima cosa
che deve saper fare una vera prostituta sono i pompini “.
vidi infatti che dalle feritoie delle altre cabine spuntavano già i cazzi degli occupanti.
Angela ritornò alle mie spalle e guidò il mio cazzo nell’apertura , tentai una reazione , ma lei mi
sussurrò “ meglio che non fai troppo rumore cosa penserebbe la tua fidanzatina se si accorgesse che
l’hai guardata fino ad ora e che adesso sei qui con i pantaloni calati e il cazzo duro pronto a fartelo
succhiare “ questa fu la fine della mia resistenza.
La donna misteriosa all’interno della stanza aveva nel frattempo condotto Cristina verso il primo
cazzo , un paio di cabine a destra della mia , l’aveva fatta camminare carponi proprio come un
animale.
“ comincia a succhiare puttana “ gli urlò .
Cristina timidamente fece entrare il grosso membro nella sua bocca e cominciò a lavorarlo.
“ forza muovi quella testa baldracca “ continuò la donna e l’afferro per i capelli facendo scorrere la
sua bocca su tutta l’asta dell’uomo fino quasi a farla sbattere con la faccia sul muro.
Dopo alcuni secondi , una volta dato il ritmo , la donna lasciò i capelli della mia ragazza che
continuò .
“ sbrigati mignotta che non ho tutto il giorno “ disse mentre diede un paio di colpi di frustino sul
culo di Cristina, che aumento la velocità del pompino , emettendo tra l’altro rumori e mugolii che mi
eccitavano sempre di più.
La donna si sposto di nuovo mettendosi in ginocchio di fianco a Cristina e cominciò a palparle
pesantemente le tette , gliele strizzava , gliele massaggiava e gli tirava i capezzoli “ che belle tettone
da vacca che hai …… fai anche il latte ? “ e gli tirò con forza i capezzoli proprio come se volesse
mungerla.
Cristina istintivamente si staccò dal cazzo che stava succhiando che proprio in quel momento gli
erutto in faccia una quantità incredibile di sperma.
“ che cazzo fai troia !!!! le sborrate in faccia non fanno parte della lezione di oggi…..oggi devi
ingoiare tutto …..hai capito? “
“ si “ rispose timidamente Cristina
“ si che cosa troia “
“ si signora “
“ brava vedo che cominci ad imparare …… devo dire comunque che con la faccia da zoccola che hai
la sborra ci sta proprio bene “ e la guidò verso il prossimo cazzo.
Proprio mentre Cristina iniziava a succhiare il secondo cazzo Angela disse” ti piace guardarla , eh?
Ti piace vederla mentre succhia quei cazzi e beve la loro sborra non è vero? “
“ no…… non è vero !!!! “ risposi io
“ non dire cazzate…eccita anche me “ cominciò a massaggiarmi le palle “ e poi mi sono accorta di
come c’è l’hai duro………spero tu abbia un bel po di crema da regalare alla tua fidanzatina non vorrai
fare brutta figura e dargliene meno dei miei ospiti……”
intanto Cristina aveva appena fatto venire il secondo uomo seguendo alla lettera le istruzioni e
ingoiando tutto.
“ hai visto che brava cagnolina e diventata la tua donna fa tutto quello che gli diciamo “
“ non è vero la state costringendo a fare tutto questo “
“ ma dai ….lo credi davvero…….io credo che invece le stia piacendo…….scommetto che ha un fiume
in mezzo alle cosce “.
le sue parole , il suo massaggio alle palle e tutto quello che stavo vedendo mi portarono al massimo
dell’eccitazione proprio quando Cristina , dopo aver fatto godere il terzo cazzo , era arrivata davanti
a me.
Appena accolse il mio membro nella sua bocca calda stavo già per venire, ma Angela da strega
qual’è lo capì subito “ non vorrai mica sborrare subito vero!! “ e mi piantò le unghie nei coglioni, il
dolore fece diminuire la mia eccitazione anche se di poco.
Questo trattamento andò avanti diversi minuti appena stavo per venire Angela mi strizzava la palle “
voglio che tu goda a lungo del servizietto che ti sta facendo……scommetto che la sua tecnica è
migliorata….dopo averne fatti tanti!?! “.
in effetti era diverso dal solito non so se era per la situazione o se come diceva Angela era
migliorata facendo pompini a tutti gli altri uomini oppure se si fosse eccitata anche lei in quella
situazione , cosa che non potevo del tutto escludere.
La cosa sicura era che l’alternanza delle sensazioni che provavo , dolore e piacere , mi stava facendo
diventare pazzo “ vuoi venire? Vuoi godere nella sua bocca?” mi sussurrò Angela .
“ siii “
“ devi chiedermi il permesso allora “
“ posso venire? “
“ fai le cose per bene cornutone…..pregami!! “
“ ti prego….ti prego dammi il permesso di godere non ce la faccio più “
“ ok permesso accordato godi…godi nella bocca della tua puttana “
ebbi l’orgasmo più intenso della mia vita il mio cazzo sembrava non voler smettere di spruzzare
sborra .
Cristina accolse tutto nella sua calda bocca ed ingoiò, quando ebbe finito inaspettatamente disse “
mmmmmhh…buona ……..ancora “ rimasi allibito , ma allora le piaceva veramente essere trattata
così.
La donna nella stanza con lei la afferrò per i capelli tirandola a se “ brava puttanella vedo che ci stai
prendendo gusto, eh ? ……..non ti preoccupare ce ne sono ancora molti “ e la trascinò verso il
prossimo.
Io mi sentivo senza forze e in colpa dopo essere venuto, Angela slegò il guinzaglio con il quale mi
aveva legato a quella specie di finestra e rovinai a terra , mi schiacciò il suo piede sul collo “ hai
visto cosa è diventata in un paio di giorni …….pensa a cosa diventerà tra dieci giorni quando te la
riporterò “
“ sei tu che la stai costringendo a essere così……e ti diverti nel farlo, sei un mostro! “
“ no ti sbagli sto solo assecondando la sua natura da puttana……..ma su una cosa hai ragione…..mi
sto divertendo moltissimo, e mi sembra che ti stai divertendo anche tu….”
da quella posizione non potevo fare a meno di guardare le sue gambe : erano lunghe…lunghissime
color ebano e ben modellate le osservai , mentre mi parlava , per tutta la loro lunghezza fino ad
osservare quello strano tanga di pelle che indossava e che mi accorgevo solo ora era aperto nella
parte centrale lasciando scoperta la sua figa di un rosa intenso , sicuramente anche lei si era eccitata
vedevo i sui umori luccire.
“ che fai porco mi stai guardando la figa?…….la vorresti toccare? “
“ si “ risposi io
“ e magari vorresti anche leccarla ? “
“ si “
“ uh…chissà cosa penserebbe la tua ragazza…hahahaha “
“ alzati il tuo tempo qui e finito ti riporto dove ci siamo incontrati “
riassetto i miei pantaloni in qualche maniera , mi riportò alla macchina, mi rimise il cappuccio sulla
testa e partì per tutto il viaggio nessuno dei due disse niente. Ma appena la macchina arrivo a
destinazione “ mi avete fatto divertire molto stasera, per cui ho deciso che in qualche modo ti farò
assistere a tutte le performance della tua fidanzatina troia…..sono sicura che mi divertirò moltissimo
assieme a voi “ detto questo aprì le manette e mi scaravento fuori dalla macchina riparteno con una
sgommata.
Sono graditi suggerimenti, commenti e critiche fatemi sapere se vi è piaciuto il racconto , e come vorreste che continuasse.
Ho molto gradito entrambi i racconti, mi piacerebbe un epilogo.
Lo immagino a casa dei protagonisti, tornati alla vita normale, rinnovati nell\’erotismo che danno sfogo alle voglie e i vizi di una coppia ormai senza freni ne timori.
A presto!
mi fa piacere ti siano piaciuti i miei racconti e spero tu abbia letto anche gli altri due , ho apprezzato il tuo suggerimento , tra l’altro avevo gia’ pensato a un finale del genere , anche se prima ho gia’ in mente un paio di capitoli , se hai altri suggerimenti o commenti puoi scrivermi alinelvento2@alice.it
@Consuelo