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Deflorazione di una vergine

6 Gennaio 2010 Bluette    Letto: 6108 volte Lascia un commento Vai ai commenti

deflorazione vergineArrivai vergine al matrimonio e questo per me era un problema. Ero preoccupata di non essere all’altezza di mio marito, uomo più maturo di me ed esperto del sesso. Lui invece mi aveva voluto così. Anche da fidanzati non si era spinto oltre qualche carezza intima e qualche bacio profondo in bocca e sul mio corpo, accarezzandomi talvolta la passera pelosa sopra le mutandine di pizzo. Ma niente di più.
Vedevo spesso un rigonfiamento in mezzo alle sue gambe, ma non avevo mai visto il suo cazzo, sebbene desiderassi toccarlo e vederlo fuori dai pantaloni.
Ero curiosa del sesso, ma anche un po’ preoccupata.
Dopo la cerimonia del matrimonio, partimmo subito per il viaggio di nozze e, una volta raggiunto l’albergo, mi prese per mano e mi portò nella camera da letto della nostra suite.
Sentiva tutta la mia preoccupazione, mi baciava sul collo, mi accarezzava i capelli e le spalle e mi sussurrava dolci parole: “Non essere spaventata, vedrai che ti piacerà e poi mi amerai di più, dopo. Lascia fare a me, amore”. Intanto si spogliava lentamente e faceva spogliare me. Rimasi in reggiseno e mutandine e lui solo con il suo perizoma, molto ridotto, che lasciava vedere un bel pacco in mezzo alle gambe, ma copriva ancora il suo uccello.
Mi sdraiò sul letto e baciandomi tutta la pelle mi tolse il reggiseno. Prese a baciarmi le belle tette rotonde e abbondanti, succhiandomi i capezzoli. Non avevo mai provato una sensazione simile. Io non lo sapevo ancora, ma era un inizio di orgasmo.
Poi mi tolse le mutandine e le sue mani si fecero insinuanti tra le mie cosce, cominiciai a sentirmi bagnata nella figa e ad ansimare.
Lui mi prese una mano e me la portò dentro al perizoma, guidandomi a toglierlo del tutto. Ero eccitatissima a sentire per la prima volta nella mia mano il membro di un uomo che si stava eccitando vicino a me, nuda sul letto.
La mia mano incerta accarezzava quell’arnese pulsante, che mi cresceva in mano. I suoi baci in bocca si fecero più profondi ed io spontaneamente allargai le gambe, per accoglierlo meglio tra le mie braccia.
Si avvicinava il momento in cui mi avrebbe deflorato e vedendo per la prima volta il suo cazzo in tiro fui spaventata dalle dimensioni, dato che mi cresceva in mano sempre di più.
Lui intuì che sotto le sue carezze ed i suoi baci appassionati stavo irrigidendomi, un po’ spaventata. “Non aver paura, amore, quando sarai pronta te lo metterò dentro. Sentirai all’inizio un po’ di dolore, perché il mio cazzo è piuttosto grande, soprattutto quando è in erezione come ora, ma poi proverai un piacere mai provato prima. Vedrai, mi implorerai di farlo ancora e poi ancora”.
Le sue parole e le sue carezze mi tranquillizzarono. Intanto sentivo la mia figa invasa di umori e grondante piacere, come non mai.
Baciandolo in bocca, in profondità, gli feci capire che mi fidavo e che ero pronta a perdere la mia verginità.
Allora lui mi baciò penetrò con un colpo secco nella mia vagina..Provai un dolore acuto, ma a poco a poco iniziò il piacere. Lui si muoveva dentro di me con molta calma, tanto da farmi sentire i colpi del suo pene nella mia vagina ancora stretta, ma molto sensibile a quel palo enorme.
A poco a poco crebbe in me l’eccitazione e l’orgasmo, tanto che venimmo insieme e dentro fui piena del suo caldo sperma.
Entrambi avevano il respiro corto e, continuando a baciarmi, uscì lentamente da me con il suo pene. Sul lenzuolo era visibile un po’ di sangue, frutto della mia deflorazione.
Mi prese tra le braccia e mi disse: “Ora sei una donna completa! Per un uomo rendere donna la propria compagna è la soddisfazione più grande!”.
Io era ancora un po’ frastornata e gli chiesi: “Ti è piaciuto, anche se per me era la prima volta?”. E lui disse ridendo: “Si, amore, mi è piaciuto ed anche a te è piaciuto, perché hai avuto un bell’orgasmo!!! Ma la notte non è finita. E’ Solo l’inizio delle tua iniziazione a donna. Devi imparare a fare godere il tuo uomo in tutti i modi. Io sarò il tuo maestro!”.

  1. Petruccio
    7 Gennaio 2010 a 3:20 | #1

    E’ un bel racconto, tenero e delicato. Sverginare una donna è il sogno segreto di ogni uomo!

  2. demonia
    7 Gennaio 2010 a 23:34 | #2

    scritto bene, ma si vede che è stato scritto con la sensibilita di un uomo!

  3. Giocomox36
    7 Gennaio 2010 a 23:54 | #3

    Capire il sesso degli autori dei racconti, così come dei “commentatori” è impresa ardua.
    In genere lo stile della scrittura suggerisce qualcosa…
    Bluette è una donna direi… di Demonia si può dire lo stesso?

  4. 5 Febbraio 2010 a 16:13 | #4

    racconto molto delicato, carino, somigliante molto alla mia storia

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