Visioni private
Mi piace godere con i cazzi in tiro di veri maschi e mi piace anche guardarli. Una mia amica una volta mi disse: “Se ti piace vedere i cazzi degli uomini in tiro, mentre se lo menano tra loro, ti faccio vedere dal buco di una serratura lo spogliatoio dei calciatori della nostra squadra”.
Al solo sentire parlare di maschi con il membro in erezione ebbi un fremito tra le cosce e dissi: “Non mi piace solo guardarli, ma anche farmi scopare, soprattutto se il cazzo in tiro è bello grosso e duro!”. La mia amica disse: “Non ti preoccupare che, dopo aver guardato, qualcuno te lo scopi anche! Tra loro se lo menano, mentre fanno la doccia, qualcuno si incula anche, ma è dentro una figa bollente che amano di più muovere l’arnese, quando è in tiro!”.
Accettai la proposta e ci mettemmo dentro uno sgabuzzino abbandonato di un vecchio spogliatoio, in cui c’era un discreto buco, ampliato ad arte da qualche altra figa in calore prima di noi. Si vedevano bene le docce. Non dovemmo attendere a lungo: arrivarono 11 maschi atletici, si spogliarono rapidamente e si infilarono sotto le docce, dopo la partita. Due presero a insaponarsi a vicenda, massaggiandosi proprio dappertutto, soprattutto lì, tra le gambe l’uno dell’altro, avendo una violenta erezione.
Altri due si menavano con le mani i cazzi, guardandosi languidamente, mentre l’acqua scivolava sui loro corpi in calore. Un altro prese a fare un pompino al compagno, inchinandosi ai suoi piedi e masturbandosi l’uccello con una mano. La mia figa cominciava a grondare umori e alle mie spalle la mia amica cominciava ad accarezzarmi da dietro i seni, togliendomi il reggiseno. Anche io come questi maschi cominciavo ad ansimare con un violento orgasmo.
Mentre guardavo e cominciavo a godere, uno di loro si pose alle spalle del compagno. Gli fece allargare le chiappe, gli insaponò ben bene il buco del culo e con la sua prepotente virilità lo inchiappettò a dovere, facendolo gemere di dolore e piacere per quell’arnese che, come una mazza impazzita, si dimenava dentro di lui, facendogli rizzare il pene dall’orgasmo.
La mia figa era ormai un lago e la mia amica mi fece spogliare del tutto nell’oscurità del nostro nascondiglio e, mentre mi accarezzava con una mano il seno, con l’altra cercava di entrare tra le mie cosce serrate, mentre cercavo di sfregare la vulva per trovare un po’ di pace al mio tormento, masturbandomi le grandi labbra senza toccarmi.
Due ragazzi poi si baciavano in bocca, accostando tra loro i due cazzi in tiro, sfregandoseli a vicenda. Una bella scena davvero, da far arrapare anche un impotente o un frigido!!!!
Un solo compagno faceva la doccia da solo, fingeva di non guardare le orge di sesso intorno a lui di maschi in calore, tutto preso dalla sua doccia, ma il suo cazzo in tiro non lasciava dubbi, aveva una forte eccitazione che lo fece ad un certo punto eiaculare, emettendo un forte getto di sperma contro la parete della doccia.
A quel punto persi quasi il controllo e la mia amica mi fece sdraiare e mi pentrò con le dita la vagina. Il mio bacino si muoveva ritmicamente ed il mio seno pesante ansimava per il piacere. In breve venni con un orgasmo devastante e la mia vagina emanò un abbondante umore che colò lungo le cosce, tremanti di piacere.
Quando mi ripresi, i maschi erano usciti dalla doccia ed erano andati a rivestirsi, dimenticando di essere stati froci per avere un orgasmo, lontano per un momento dalle fighe delle loro donne, tra uomini infoiati e innamorati del cazzo dei compagni e del proprio uccello in calore.
Mi rivolsi allora alla mia amica e le dissi: “Io ho goduto come una troia, ma per te cosa posso fare?” e lei rispose: “Masturbami la passera con la tua mano, poi vediamo se mi fai arrapare come ho fatto io, scopandoti con le dita”.
Non mi feci pregare due volte e infilai una mano sotto il suo sottile slip, già impregnato di umori. Le toccai il grilletto e subito emise un gemito di piacere e man mano che la sua figa emetteva umori la penetravo con le dita sempre più a fondo, baciandole il pube e leccando i suoi umori, finché non venimmo entrambe, con le fighe grondanti e completamente sfatte dal piacere. Era la prima volta che scopavo con una donna! E anche se la mia preferenza va sempre ad un cazzo in tiro di un maschio in calore, da quel giorno non disdegno neanche la passera.
Dopo quella sera, conobbi i giocatori della quadra e un po’ alla volta me li scopai tutti, godendo dell’uccello che avevano tra le gambe e facendoli godere come porci con la bocca e con la figa…. Ma questa è un’altra storia!!!!

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