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Un altro come gli altri



4 Ottobre 2008 IOeSOLOio    Letto: 150763 volte Lascia un commento Vai ai commenti

Autore: IOeSOLOioLeggi altri racconti di questo autore

Uno come gli altri | Racconto Gay

Il mio cuore batteva nudo, mosso soltanto dalla ritmica precisione delle spinte. Era concesso spingersi ben oltre le consuete barriere. Aveva il permesso di divaricarmi completamente e di esplodere tutto il suo appagamento nella fossa che si era scavato. Quando ciò avvenne non provai assolutamente niente. Non una sensazione, non no stimolo, nulla se non la consapevolezza dell’assurda monotonia di una scopata lasciata a metà.
Si rivestì rapidamente e abbandonò l’inconsueta quantità di denaro a fianco al letto.
Ero già pronto per un altro come lui.
La ripetitività di quei gesti li rendeva candidi, cancellava il pesante alone dell’immoralità e della dignità persa e calpestata in un istante.
Quasi mi soffocò cercando di arrivare fino al mio stomaco. Come se non bastasse pretese che ingoiassi. Lo feci.
Un alto come gli altri.
Mi riempivano, se ne andavano, tornavano e lo rifacevano senza ritegno. Ero io a permetterglielo. Ero io e solo io a volerlo.
Dormivo tra lenzuola macchiate che coprivano le mie membra sudice illudendo l’esterno del loro candore.
Era la ripugnanza fatta a persona quello da cui mi feci scopare la mattinata seguente. Nonostante l’orrido pensiero che quelle mani stessero masturbando proprio la mia intimità raggiunsi l’orgasmo e lo soddisfai. Mi inondò il volto lasciando tracce anche nei miei occhi. Mi rese cieco per qui pochi secondi che servirono a farmi capire la potenza del nulla che avevo dentro.
Il muto eco del niente risuonava e infastidiva le orecchie che non volevano ascoltarlo.
Voleva che lo aprissi del tutto. Appaghi il suo desiderio con la meccanicità e la monotonia di un gesto abitudinario e obbligato. Non mi sforzai di renderlo piacevole lo feci e basta.
Era l’ultimo di cui mi dovessi occupare. Sarò libero, prigioniero del solo me stesso.
L’orgasmo che proverò sarà l’unico reale di queste ore. Lo provocherò autonomamente. Spillerò piacere da me stesso.
So che non servirà a cancellare i segni.

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