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Nudo e sporco



5 Febbraio 2008 IOeSOLOio    Letto: 15498 volte Lascia un commento Vai ai commenti

Autore: IOeSOLOio – Leggi altri racconti di questo autore

Nudo e sporco, racconto gayIrrinunciabile, il dolore lancinante che fa scaturire l’assoluto piacere imbevuto di morbosa assuefazione. Imprescindibile sussulto di godimento mosso dalla determinazione di quel susseguirsi di spinte. Implacabile desiderio di sentirti ancora dentro, di sentirti profondo, di sentirti esplodere. Non avrebbe mai creduto agli spudorati racconti arricchiti da particolari surreali se ora non toccasse a lui stesso farne. Quando aveva visto per la prima volta il suo fallo stillare umori trasparenti aveva capito di volerlo infossato tra le sue gambe. La sua testa si era spenta avvolta nell’inebriante odore di maschio che aleggiava nella stanza. Si era azzerato lasciando in vita solo l’insopprimibile, crudo e irrinunciabile desiderio di provare il tanto narrato e atteso Aveva deciso che non si sarebbe tirato indietro, mai. La sua presenza confortava. Il senso di libertà che lo pervadeva era unico. Era pronto a soffrire per lui. Era deciso a sottomettersi al suo piacere. Incurvò la schiena. Entrò nel più assurdo stato mentale in cui si fosse mai trovato e lo sentì spingere. Si faceva strada tra le sue viscere con perizia e astuzia. Non li divideva niente. Il dolore che nacque fu insopportabile, lancinante, crudele. Era immobile sottomesso al suo stesso volere. Era spinto a scappare dal suo stesso dolore. Quando lo spasimo finì comprese la verità : era solo la sua cagnetta, come lo era stato per tutti gli altri. Si era illuso. Si era autodistrutto. Aveva frantumato le sue stesse convinzioni con u n semplice gesto. Non poteva evadere dalla situazione e rimase sotto la sua potenza per tutto il tempo che l’azione richiedeva. Uscì e avvicino quello che era stato dentro di lui alla sua faccia bramoso dei servigi della bocca. Ottenne ciò che voleva. Gli riverso in volto il violento orgasmo. Se ne andò via lasciandolo nudo e sporco su un letto testimone della sua frustrazione e del suo dolore. Inondato dall’orrore che lo pervadeva non poteva fare altro che desiderarlo ancora sopra di se. Drogato di dolore e brama lo sentiva ancora pulsare dentro, sentiva ancora l’atroce crudezza di quel perverso piacere.

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