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Dolci cavalcate



3 Gennaio 2010 Bluette    Letto: 9569 volte Lascia un commento Vai ai commenti

dolci cavalcateEra una bella serata al mare con amici, ai Caraibi. Lui allungò una mano e mi tocco le tette sotto la maglietta, accarezzandomi i capezzoli, io lo baciai in bocca profondamente,  strofinandomi addosso a lui con il bacino, facendogli capire che lo desideravo intimamente, pube contro pube e lingua in bocca. Era una vera dichiarazione: voglio essere scopata!!!
Lui mi prese per la mano e mi portò  nella sua stanza d’albergo, sulla spiaggia. Ci spogliammo freneticamente e in breve fummo sul letto e cominciammo a baciarci dappertutto con molta foga, finché i miei capezzoli si irrigidirono, la mia figa cominciò a sciogliersi in un dolce e liquido languore ed il suo possente cazzo cominciò a inturgiridirsi, ma non era ancora abbastanza duro da scoparmi nella figa. Allora abbassai la testa su quella bella verga e comunicai a leccarla, in modo lento e a succhiarlo sulla cappella. L’uccello cominciò ad aumentare di dimensioni e di durezza, finché lui cominciò ad essere molto eccitato e mi fece salire sopra di lui. La mia figa bollente lo accolse subito dentro di sé, nella posizione “smorza candela”. Ebbi un fremito, il suo cazzo mi riempiva tutta e cominciai un lento movimento del bacino, per essere scopata in ogni fibra della mia figa, lui cominciava ad ansimare e intanto io acceleravo il ritmo della cavalcata, le sue mani erano sui miei seni, che erano duri come il suo pene.
La cavalcata prese sempre più ritmo finché lui sborrò dentro di me con un fiotto abbondante di caldo sperma ed anche io venni violentemente.
Gli scivolai accanto ansimante e lui disse: “E’ stato meraviglioso: non mi sono mai sentito scopato da una donna, come con te!”. Io non dissi niente e mentre lo baciavo dolcemente sulla bocca presi a masturbargli con la mano il cazzo. Emise un gemito di piacere e disse: “Ma sei insaziabile del mio uccello!!!!!”e poi mi salì sopra e, mentre lo masturbavo con la mano e il suo cazzo si induriva sempre più, prese a baciarmi i seni.
Non ne potevo più e cominciai a mugolare con le gambe aperte: “Prendimi, prendimi! Scopami con il tuo cazzo, cavalcami bello stallone, fammi vedere quanto sei maschio!!!”. Ma lui non aveva fretta, sapeva dominare la sua erezione e, solo quando ritenne opportuno porre fine a quella tortura, entrò dentro di me con il suo uccello duro e palpitante. Urlai di piacere. Lui cominciò a scoparmi lentamente e con sapienza, intanto mi baciava sul collo e in bocca, dicendomi: “Così, così, muoviti con me, sentiti una troia da casino”. Il mio bacino assecondava quella cavalcata finché esplodemmo entrambi in un orgasmo tremendo, incontenibile ed urlammo di piacere come due animali in calore che hanno raggiunto la piena intesa carnale.
Prima di allora avevo scopato con uomini con un cazzo in erezione anche più lungo e largo del suo, ma nessuno si era preso cura come lui del mio orgasmo.
Per lui era fonte di eccitazione che io fossi eccitata, non era concentrato solo sulla sua prestazione di maschio in calore, con l’uccello in tiro, grosso e duro come il marmo, ma voleva che anche io raggiungessi il piacere con lui e come lui, mentre mi fotteva di brutto, con il suo arnese in erezione. Voleva che mi sentissi una troia da casino che appaga il suo uomo, scopando con sapienza e ardore, come una professionista del sesso.
Queste due scopate mi avevano spossata, anche emozionalmente. Lui mi prese tra le braccia e mi disse: “Se vuoi, tra un po’ lo facciamo di nuovo”. Io non sapevo che dire e cominciai a baciarlo profondamente in bocca, mentre i nostri corpi, con ancora qualche fremito, erano allacciati.
Poi lui si staccò e si pose con il viso tra le mie cosce. Voleva fare un 69. Io cominciai a succhiargli il cazzo e lui prese ad esplorare la mia figa con la lingua, finché toccò il clitoridie. La mia figa impazziva e grondava umori, ed io urlavo di piacere, mentre dal suo cazzo succhiato uscì un bel fiotto di sperma, caldo e mordido. Ci leccammo ancora un po’ e poi riaddormentammo abbracciati, saturi di piacere carnale.
Verso mattina mi sveglia tra le sue braccia, con le sue mani sui miei seni. Fremetti dal desiderio, cominciai a sentire un leggero bagnato tra le gambe, e vidi che anche lui cominciava a svegliarsi.
Aprendo gli occhi mi sorrise e disse: “Credevo di avere sognato, ma il mio cazzo, quando ti guardo, comincia a farsi duro. Non ho sognato, abbiamo davvero scopato come due mandrilli stanotte”. Io risi e lo baciai sul collo e sulla nuca con dolcezza, accarezzandogli la schiene fino al culo. “Ehi, stai giocando sporco con me, non mi sono ancora svegliato e me lo fai rizzare di nuovo!”. Io sorrisi e gli dissi con aria di sfida: “Fammi vedere se ce la fai ancora, dopo stanotte, bel maschione!”.
Feci leva sul suo orgoglio di maschio in calore, e ben presto mi ritrovai distesa con lui sopra che voleva scoparmi. Il suo cazzo era proprio in tiro, non aveva bisogno di essere masturbato!!! Se lo prendevo in mano, c’era il rischio che venisse subito!!! Che spettacolo, un maschio in calore!!!! Aprii subito le gambe, ebbra di desiderio di quel maschio cazzuto e arrapato, e mentre mi penetrava lanciai un grido di piacere e di dolore per il suo impeto violento e possente e gli allacciai le gambe al collo.
Il suo pene bello gonfio così entrò in modo più profondo dentro di me, scopandomi in ogni fibra, con un palo di carne duro e implacabile. Dentro di me quel cazzo era diventato enorme. Il suo uccello aveva poi  molto vigore ma anche molta sapienza, mentre andava dentro e fuori dalla mia figa, avanti e in dietro, dentro e fuori, avanti e indietro.  Venimmo insieme, con furore, dopo una dolce cavalcata, che avrei voluto non finisse mai.
Quel maschio era non solo cazzuto, ben in arnese, ma anche un gran mandrillo! Lui sì che mi faceva sentire donna, una donna completa, quando muoveva dentro di me il suo arnese e mi fotteva di brutto, come una puttana da casino!!!!

Peccato che il giorno dopo ciascuno di noi avrebbe preso il proprio aereo per destinazioni diverse e non ci saremmo mai più rivisti. Un vero peccato! Uomini che scopano così, con cazzo così duro, non se ne trovano molti in giro!!!! Al solo ripensarci sono tutta bagnata nella mia figa, sempre bollente, in cerca di un maschio in calore, con il cazzo in tiro, bello gonfio e sempre pronto a fottere!!!!

  1. Petruccio
    3 Gennaio 2010 a 20:45 | #1

    Il cazzo mi scoppia nei jeans!!!!! Mi sto toccando per farmelo venire più duro!!!

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