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Cena aziendale



4 Febbraio 2010 Luca    Letto: 15703 volte Lascia un commento Vai ai commenti

ragazza-ubriacaCome ogni anno prima delle vacanze estive, viene organizzata la consueta cena con i colleghi degli uffici ed è un momento molto atteso in quanto lontano dall’ufficio molti rivelano aspetti nascosti.
Quell’anno ne fui particolarmente entusiasta in quanto quella settimana ero a casa da solo, moglie e figlia erano al mare con i miei suoceri.
Perciò potevo tranquillamente restare fuori con i colleghi tutta la notte a far baldoria.
Eravamo una trentina e non mi ero mai accorto di quanto alcune colleghe potessero scatenarsi lontano da scrivanie e computer.
Donatella in particolare era una collega della logistica di trent’anni molto bella e con un matrimonio alle spalle.
Durante quella sera forse il vino forse la compagnia era particolarmente su di giri.
Dopo cena la combriccola si divise in gruppi più piccoli ed il mio con Donatella andò in discoteca e li si raggiunge l’apice con una colossale sbronza comune.
Io, proprio perché guidavo, ero uno dei pochi rimasti sobri e quando verso mattina lasciammo la discoteca mi accorsi di quanto avevano bevuto ed in particolare Donatella che aveva cominciato a dare di stomaco.
Quasi tutti si offrirono di accompagnarla casa , ma Francesca un’altra collega mi prego di portarla a casa io in quanto essendo l’unico sobrio e per questo meno pericoloso.
Mi feci spiegare dove abitata e caricai in macchina Donatella. Donatella era cosi piegata da non trovare neppure la forza di scendere dalla macchina ma ,così decisi di portare Donatella a casa mia che è una villetta a schiera e una volta entrati nel garage nessun rumore avrebbe turbato i sonni del vicino.
Cosi feci e con molta fatica portai Donatella in casa . La portai per prima cosa in bagno e arrivammo appena in tempo in quanto comincio a vomitare.
Quand’ebbe finito andai a cercate delle salviette per rinfrescarla e la lascia sola in bagno.
Tornai dopo pochi minuti che si era tolta abbassata i calzoni e stava facendo pipi sul piatto della doccia.
Resti li a guardare quel rigolo uscire dalla sua passera e quando fini tentando di alzarsi cadde di lato finendo nel piscio.
La alzai di peso e la spogliai completamente lasciandola nuda .
Fino a quel momento mi ero comportato quasi da perfetto gentiluomo. Ma la pulivo con le salviette i e nel frattempo la sgridavo, mi accorsi di quel corpo bellissimo
Aveva due bellissime tette con dei bei capezzoli grandi e scuri. Un ventre piatto e due fianchi stretti.
Un culo sodo e abbronzato con solo una strisciolina bianchissima della misura del perizoma.
La passera era particolarmente curato Depilato sotto e una strisciolina di peli leggeri e puliti in mezzo ad una striscia bianchissima.
Non potei fare a meno di toccarla e di avere una conseguente erezione.
Mi accorsi che l’alcool l’aveva portata in uno stato di semi incoscienza e la portai a letto.
La girai sulla schiena per dargli un’altra occhiata quando sentii da lei mormorare “ Andrea ….Andrea…che fai..” . Io mi chiamo Fabio, e mi ricordai che Andrea era il collega ubriaco come lui che voleva a tutti i costi portarla a casa.”
Ma ritornai in me è pensai che non fosse giusto approfittare di quella situazione e gli misi una camicia da notte di mia moglie la coprii e la lascia dormire. Io mi accomodai sul divano facendomi una sega pazzesca prima di dormire pensando a lei.
Qualche ora più tardi andai a vedere come stava e la svegliai.
Ancora intontita dall’alcool le spiegai la situazione ma lei mi chiese di poter dormire ancora un po’ e rimase a letto fino a mezzogiorno quando si alzo mi chiese di poter fare una doccia.
Usci dal bagno indossando un accappatoio di mia moglie e venne a fare colazione.
“Senti – inizio – ti devo ringraziare per il tuo aiuto e soprattutto per come ti sei comportato con me. Sei stato un vero signore. Un altro chissà cosa avrebbe fatto. Ma credo che tu lo sappia”
In testa avevo in mente un discorso che non riusciì neppure ad iniziare perché lei si alzo di scatto ed andò verso la camera e intanto diceva “ Puoi prestarmi qualcosa di tua moglie per andare a casa?”
Io la seguiì e quando andammo in camera lei si tolse l’accappatoio, e restando nuda si giro verso di me e disse “ Perciò meriti un premio. “ e mi baciò.
Io rimasi quasi paralizzato e lei mi disse “ Ti spogli oppure devo proprio fare tutto io?
Mi misi nudo in un secondo lei si mise sul letto e comincia a leccargli la fica che si inumidiva ad ogni mia leccata.
La baciai dappertutto, le tette il culo e soprattutto il suo clitoride che si era indurito ed ingrossato.
Gli misi un dito dentro al figa e poi due gliela allargai bene e ci infilai il mio cazzo e comincia a scoparmela.
Lei godeva e mi diceva “ Usami “
La girai e la presi alla pecorina tenendola per i fianchi. Lei godeva.
Le allargai le chiappe e decisi che quel bel culo doveva essere usato.
Gli leccai bene l’ano, cosa che mia moglie non voleva e la sodomizzai lentamente con lei che godeva commentando la mia prestazione.
Lo tirai fuori e la ammirai in quella posizione.
Da dietro misi la lingua nella sua passera leccandogliela e mettendole alcune dita dentro.
Lei in quella posizione che scoprii essere la preferita venne.
“Vogli venirti in gola “ dissi e lei mi prese il cazzo in bocca e comincio a farmi un meraviglioso pompino ed ovviamente venni.
Sarà la situazione o il fatto di avere una donna diversa da mia moglie che scopammo per altre due volte.
Dopo averci riposati, lei frugo tra i cassetti di mia moglie e si porto indosso degli indumenti intimi di mia moglie e una maglietta ed un paio di jeans. “ Così stasera quando staserai scoperai tua moglie sarà come se scopassi me”
Cosi quando la sera andai al mare a trovare la mia famiglia ed io e mia moglie finalmente restammo soli la presi con cosi foga e voglia che mia moglie alla fine commento “ Dovrei lasciarti a casa più spesso da solo…. Se questi sono i risultati”

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